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Posts Tagged ‘google’

Oggi Google celebra l’anniversario della nascita di Claude Debussy con uno dei doodle più belli che io abbia visto. Se non riuscite a trovarlo in tempo, potete apprezzarlo qui:

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Per una fortunata serie di eventi, è arrivato tra le mie mani un Samsung Galaxy S4.

Inutile nasconderlo, è stato amore a prima vista. E come ogni grande amore, ho dovuto fotografarlo per ricordare il nostro primo incontro.  Ammetto di non avere competenze tecnologiche sufficienti per fare valutazioni specifiche, ma la cura per i dettagli – in termini non solo di pack ovviamente, ma anche di funzionalità – è qualcosa che in genere mi conquista sempre. Per il momento, ho importato il mio account Google e magicamente tutto il mio mondo è già a mia disposizione. Ho già capito che il mio nuovo amico assorbirà molto del mio tempo, del resto adesso dobbiamo prendere confidenza.

SamsungGalaxyS4_Pack

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SamsungGalaxyS4_Pack4

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Si fa presto a dire motore di ricerca.
Nel corso degli ultimi anni, Google si è conquistato un ruolo di primissimo piano grazie alla sua indiscussa capacità di misurarsi con le esigenze della rete e dei suoi utenti. E gli esperti che si occupano di ottimizzare, e in alcuni casi di forzare, il posizionamento di un contenuto su Internet sanno di dover fare i conti con Google e di doversi infilare tra le maglie del più grande motore di ricerca.

Quindi, io che un’esperta non sono ma che ho sempre lavorato sui contenuti web tenendo anche conto della loro indicizzazione, so che più un contenuto è presente, e più sarà facilmente trovato. Che più le parole chiave di una pagina web sono “richieste”, più sarà facile trovare questa pagina tra le prime risposte di Google. Insomma, per semplificare, non per banalizzare.

Ma da gennaio 2011 Google ha deciso di inaugurare un nuovo capitolo del suo impero.
Sta lavorando ad un nuovo algoritmo che dovrà premiare i contenuti in base alla loro qualità e non soltanto alla loro elevata presenza in rete. Tutti nell’ambiente capiscono bene che nel mirino di questa nuova battaglia sono le content farm, ossia quelle realtà che si limitano a replicare contenuti (anche in modo esponenziale) già presenti in rete, con l’obiettivo di attirare molto traffico, senza però offrire un reale servizio.

Su questo algoritmo c’è ancora molto mistero. Qualcuno ipotizza che si darà maggiore peso al tempo di permanenza degli utenti su una pagina, alla frequenza di rimbalzo, ma anche alle fonti di traffico, quindi alla tipologia di pagina web da cui si proviene (e dove si è scelto di cliccare l’url). Di sicuro c’è soltanto che Google dovrà trovare il modo di valutare la qualità dei siti Internet automatizzando la selezione, senza quindi demandare al giudizio umano.

L’altra cosa certa è che tutti gli operatori del settore dovranno misurarsi con questa nuova sfida, che per quello che mi riguarda trovo davvero molto stimolante e interessante. Come ce la caveremo?

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